Normativa archiviazione ottica

Legge 4 gennaio 1968, art.15

"Le pubbliche amministrazioni ed i privati hanno facoltà di sostituire, a tutti gli effetti, ai documenti dei propri archivi, alle scritture contabili, alla corrispondenza ed agli altri atti di cui per legge o regolamento e' prescritta la conservazione, la corrispondente riproduzione fotografica, anche se costituita da fotogramma negativo"

Legge n.537 23 dicembre 1993

"Gli obblighi di conservazione e di esibizione di documenti per finalità amministrative e probatorie, previsti dalla legislazione vigente, si intendono soddisfatti anche se realizzati mediante supporto ottico purché le procedure utilizzate siano conformi a regole tecniche dettate dall'Autorità per l'informatica nella pubblica amministrazione"

Delibera AIPA n. 15 del 28/7/94 Regole tecniche per l'uso dei supporti ottici

- indicazione degli standard tecnici utilizzabili e delle relative procedure conformi
- tecnologia della firma digitale ancora non disponibile
- difficoltà a certificare la conformità all'originale

Legge 15 marzo 1997, n. 59
Art. 15, comma 2

"Gli atti, dati e documenti formati dalla pubblica amministrazione e dai privati con strumenti informatici e telematici, i contratti stipulati nelle medesime forme, nonché la loro archiviazione e trasmissione con strumenti informatici, sono validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge"

D.P.R. 10 novembre 1997, n. 513
Art. 5, comma 2

"Il documento informatico munito dei requisiti previsti dal presente regolamento ha efficacia probatoria prevista dall'art. 2712 del Codice Civile e soddisfa l'obbligo previsto dagli artt. 2214 e seguenti del Codice Civile e da ogni altra analoga disposizione legislativa o regolamentare"

Delibera AIPA n. 24 del 30/7/98
Regole tecniche per l'uso dei supporti ottici

- integrazione fra regole tecniche e criteri attuativi
- introduzione della tecnologia della firma digitale
- procedure e regole di difficile comprensione attuativa
- onerosità degli adempimenti previsti per esigenze di estremo garantismo

D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445
Art. 6, comma 1

"Le pubbliche amministrazioni ed i privati hanno facoltà di sostituire, a tutti gli effetti, i documenti dei propri archivi, le scritture contabili, la corrispondenza e gli altri atti di cui per legge o regolamento e' prescritta la conservazione, con la loro riproduzione su supporto fotografico, su supporto ottico, o con altro mezzo idoneo a garantire la conformità dei documenti agli originali"

D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445
Art. 6, comma 2

"Gli obblighi di conservazione ed esibizione dei documenti di cui al comma 1 si intendono soddisfatti, ai fini sia amministrativi sia probatori, anche se realizzati su supporto ottico quando le procedure utilizzate sono conformi alle regole tecniche dettate dall'Autorità per l'informatica nella pubblica amministrazione"

Deliberazione n. 42/2001
Regole tecniche per la conservazione dei documenti

definizioni chiare ed esplicite semplificazione dei processi, specie per i documenti informatici uso della tecnologia del riferimento temporale e della firma digitale possibilità di utilizzo di qualsiasi supporto di memorizzazione ampio risalto alla figura del Responsabile della conservazione

Deliberazione n. 11/2004
Finalità

- adeguare alle esigenze di rinnovamento tecnologico e normativo
- consentire la firma di file di documenti conservati, di qualunque dimensione
- rendere coerenti le definizioni con quelle presenti nella normativa vigente

Deliberazione n. 11/2004
Punti di rilievo

suddivide i documenti in due grandi categorie:
- documenti informatici e documenti analogici
- mantiene sostanzialmente invariate le modalità di conservazione delle due categorie di documenti
- ribadisce la distinzione tra conservazione di documento analogico non unico e unico, limitando solo in quest'ultimo caso il ricorso al Pubblico ufficiale / Notaio
 
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