Superato completamente il supporto fisico della scheda perforata,
l'acquisizione dei dati avviene solitamente tramite operatore umano,
mediante l'uso di terminali. Da cio` derivano alcuni problemi,
quali lentezza e alta probabilita` di errore. Esistono poi molti
processi operativi (ad esempio linee di trasporto e sistemi di smistamento
di linee automatiche di produzione) nei quali la velocita` e la frequenza degli
oggetti da identificare sono tali da rendere impossibile ad un eventuale operatore
captare i dati e trasmetterli al calcolatore. Per questo si e` reso necessario
un sistema di codifica dei dati adatto a sistemi automatici di rilevamento, per
sfruttare la piena potenzialita` del computer. Fin dall'inizio degli anni '70 si sono
venute sviluppando diverse tecnologie, tre delle quali sono risultate maggiormente
significative: la tecnologia OCR, la tecnologia magnetica e la tecnologia del codice a barre.
Il codice a barre (barcode) si e` imposto nel tempo come la tecnologia vincente.
La codifica si basa su un concetto binario, quindi e` gia` di per se vicina al
linguaggio dei calcolatori. La diversa logica di codifica, dettata da diverse esigenze
applicative, ha portato a diversi tipi di codici a barre. Alcuni di essi sono ampiamente
diffusi, altri vengono usati solo in speciali settori, altri ancora solo in determinati paesi.
Ogni simbologia di codice a barre comporta la definizione di un set di caratteri ( alfabeto )
finito ed univoco, per ciascun carattere ne viene data una rappresentazione come
sequenza binaria e da questa, con un opportuno criterio, si passa alla rappresentazione ottica.
CODICI A BARRE A DUE SPESSORI
Gli elementi del codice (barre e spazi) possono assumere due soli spessori,
in rapporto compreso tra 2 e 3. Appartengono a questo gruppo i codici:
Codice 2/5, 5 barre
Codice 2/5, 5 barre Industrial
Codice 2/5, 3 barre Matrix
Codice 2/5, Interleaved
Codice BCD Matrix
Codabar
Codice 2/5, invertito
Codice 32
Codice 39
Codice 39, Full ASCII
MSI-code
CODICI A BARRE A PIU` DI DUE SPESSORI
Gli elementi del codice possono assumere piu` di due spessori diversi.
In generale cio` richiede una migliore qualita` di stampa.
Appartengono a questa categoria i seguenti codici:
Codice 11 Matrix
Codice 93
Codice EAN
Codice UPC
Codice Plessey
Codice 128
Codice EAN 128
Delta Distance Code
STRUTTURA DI UN SIMBOLO
Un simbolo di Codice a Barre e` costituito da una successione di barre e spazi
che contengono l'informazione e elementi di controllo.
Y = spessore dell'elemento largo
X = spessore dell'elemento stretto
Q = spessore delle zone chiare di "overflow" agli estremi dell'etichetta
Un tipo di codifica e` caratterizzato da:
- Rapporto tra spessore degli elementi larghi e spessore degli elementi stretti.
- Spessore dell'elemento stretto. Viene spesso definito "spessore del modulo", e viene usato come unita` di misura degli spessori degli elementi larghi.
- Sequenze di barre e spazi per la codifica dei caratteri rappresentabili. I singoli caratteri sono codificati con 4,5,7,8 o 9 elementi.
- Caratteri rappresentabili. Tutti i codici possono rappresentare le cifre decimali. Alcuni possono codificare anche lettere dell'alfabeto e/o caratteri speciali.
- Numero di caratteri rappresentabili con una etichetta. Alcuni codici rappresentano un numero fisso di caratteri.
- Sequenze di barre e spazi per la codifica dei caratteri di start/stop.Alcuni codici prevedono la stessa sequenza per entrambi; altri sequenze distinte.
- Tolleranze per i singoli elementi. Le tolleranze ammesse possono variare da pochi centesimi a qualche decimo di millimetro.
- Cifra di controllo. Per aumentare la sicurezza nella lettura, in aggiunta ai caratteri utili, puo` essere inserita una cifra di controllo (check digit).